OLO: stampante 3D comandata da uno smartphone

 

Una stampante 3D è uno strumento di nuova concezione che consente di realizzare oggetti tridimensionali partendo da un disegno realizzato mediante un software dedicato. Con tale strumento è possibile produrre prototipi di oggetti, replicabili e modificabili, da avviare poi alla produzione, con un abbattimento dei costi particolarmente significativo.

Il processo di preparazione del prototipo passa dalla ideazione dell’oggetto su disegno, alla sua realizzazione fisica mediante sovrapposizione di strati di materiale plastico speciale depositati uno sull’altro dalla stampante 3D.

Esistono sul mercato da qualche anno diverse stampanti di questo genere, ma OLO si differenzia dalle altre perché richiede solo un semplice collegamento ad uno smartphone per l’elaborazione del disegno, ed è in grado di riprodurre oggetti di piccole dimensioni.

Si tratta di un’invenzione tutta italiana ideata da Filippo Moroni e Pietro Gabriele di Solido3D Digital Factory di Roma.

La progettazione di questa stampante ha alla base tre principi: l’economicità del processo, le dimensioni della macchina e le modalità di input dei dati che, come detto prima, può avvenire attraverso il collegamento con uno smartphone.

Il costo della stampante è molto competitivo (in America dove è stata sponsorizzata, è venduta a 99 $), e sarà possibile acquistarla nei negozi online, quindi in tutto il mondo, a partire dalla prima metà del 2016.

La stampante è fisicamente composta da sette pezzi facilmente assemblabili, più un motore elettrico, e il materiale che viene utilizzato per produrre l’oggetto è una resina chimica comunemente usata per tali realizzazioni. Le dimensioni ridotte di OLO, ne facilitano il trasporto ed inoltre funziona con batterie interne.

Per riprodurre l’oggetto ideato la stampante può essere connessa con lo smartphone del destinatario (infatti è possibile inviare il progetto da stampare ad un altro smartphone) e, per stabilizzare il prototipo realizzato con OLO si utilizza la cosiddetta “tecnologia a fotopolimero” che consiste nell’indurimento degli strati sovrapposti di materiale plastico fotosensibile attraverso irradiazione luminosa.

Per creare gli oggetti è necessario caricare sullo smartphone (Android Windows o Apple), un’applicazione gratuita, di facile apprendimento e semplice da usare anche per i meno esperti, e che consente di  creare disegni di oggetti da realizzare con OLO; questa applicazione permette anche di scambiare i vari progetti elaborati con altri utenti in modo tale da condividerne l’ideazione. Per questo motivo i due inventori di OLO, la definiscono la “prima stampante social […] per stimolare la mente e la creatività di chi la usa”.

La stampante è stata presentata al Maker Faire di New York a fine settembre di quest’anno ed ha ricevuto, oltre al premio “Editor’s Choice”, un forte interesse e apprezzamento da parte del pubblico presente.

OLO testimonia la capacità dell’Italia di ideare innovazioni importanti in settori produttivi con elevate possibilità di sviluppo.

 

 

Fonti:

http://corriereinnovazione.corriere.it/2015/10/08/italiana-prima-stampante-3d-smartphone-bdef213a-6d8e-11e5-8aec-36d78f2dc604.shtml

http://www.panorama.it/mytech/smartphone-tablet/olo-cosa-puo-fare-la-prima-stampante-3d-per-smartphone/

http://thenexttech.startupitalia.eu/2015/10/13/olo-stampante-3d-smartphone-maker-faire/

Foto di fonderie digitali

 

Nome del prodotto: Olo

Nome della società: Solido3D

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